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RECENSIONE – URINETOWN

Paolo Vitale 3 Ottobre 2026 3 min read

Quando persino andare in bagno diventa un lusso: l’esplosivo e irriverente Urinetown travolge lo STM Studio.

di Paolo D. M. Vitale

Lo spettacolo di diploma del Corso Triennale per Attori del Teatro Musicale della STM – Scuola del Teatro Musicale, andato in scena presso lo STM Studio del TAM Teatro Arcimboldi di Milano, supera di gran lunga la dimensione del semplice saggio accademico per configurarsi come una produzione professionale di livello. La messa in scena diretta da Marco Iacomelli, affiancata dalla direzione musicale di Andrea Ascari e dalle trame coreografiche di Ilaria Suss, ha inaugurato la nuova stagione dello spazio milanese, mettendo subito in luce il valore artistico e la maturità espressiva raggiunti dai giovani diplomandi.

Nato sui palcoscenici di Broadway nel settembre del 2001 dalla penna di Greg Kotis e Mark Hollmann — e qui proposto nella versione italiana curata da Andrea Ascari —, Urinetown resta un’opera di culto irriverente, forte dell’incetta di premi conquistati ai Tony Awards per la Miglior Regia, il Miglior Libretto e la Migliore Colonna Sonora Originale. La vicenda, calata in un contesto distopico oppresso dall’inaridimento delle risorse idriche e dalla privatizzazione dei bisogni primari, impiega l’arma dell’ironia feroce e il citazionalismo parodico verso i grandi classici del musical per vivisezionare temi attualissimi quali l’emergenza ambientale e le distorsioni del potere.

Ad amplificare l’impatto della serata concorre la peculiare esperienza di fruizione garantita dallo STM Studio, alloggiato al quarto piano della struttura milanese. Il rigido protocollo d’ingresso richiede la disattivazione e lo spegnimento totale di qualunque dispositivo mobile — incluse le sveglie personali —, che viene riposto in un involucro sigillato da conservare lungo tutta la durata dell’evento. Questa regola intransigente, che vieta anche la semplice modalità silenziosa o offline, impone un momento di disconnessione dal flusso digitale per favorire una totale e viscerale immersione nel presente della rappresentazione.

È proprio la conformazione dello STM Studio — caratterizzata da uno spazio scenico centrale abbracciato da due tribune gradinate l’una di fronte all’altra per soli 98 spettatori a replica — a dettare le coordinate dell’allestimento. Ed in questo spazio non tradizionale che il riuscitissimo allestimento scenografico immersivo di Ludovico Gandellini si inserisce per valorizzare l’intimità e il contatto tra attori e pubblico. In questo perimetro bifronte prende vita la regia di Marco Iacomelli, che conferma la sua spiccata abilità nel decifrare e valorizzare il materiale umano a disposizione, guidando gli interpreti con mano sicura all’interno di un ingranaggio corale ben ritmato.

In questa tridimensionalità spiccano le scelte dinamiche di Ilaria Suss, i cui disegni coreografici saturano l’intero spazio senza mai cedere alla tentazione della frontalità tradizionale, garantendo energia ed espressività da qualunque angolazione si osservi la scena. Altrettanto decisivo è il disegno luci firmato da Giulio Rigazio: le luci accompagnano la narrazione con millimetrica puntualità e sottile ironia, superando con disinvoltura i vincoli tecnici di un perimetro scenico non convenzionale e visibile da due prospettive opposte.

Nel complesso, il giovane cast dei diplomandi si è dimostrato ampiamente all’altezza del compito, portando in scena un affiatamento e una carica travolgenti. Colpisce in particolare la maturità con cui i performer affrontano ruoli caratterizzati da un’età e da sfaccettature psicologiche molto distanti dalla loro anagrafica, restituendo un lavoro di immedesimazione equilibrato e convincente.

Un debutto di stagione davvero folgorante: il consiglio per tutto il pubblico milanese è quello di non lasciarsi sfuggire i prossimi appuntamenti in cartellone allo STM Studio, una piccola grande oasi per chiunque ami il teatro off e desideri scoprire allestimenti coraggiosi, intimi e di alta qualità. Prossimo appuntamento Tick, tick… BOOM! dal 22 ottobre.

Questa recensione si riferisce alla recita di venerdì 2 ottobre 2026.

Tags: marco iacomelli stm studio urinetown

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