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REVIEW – MUSIC ALL PARTY

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IL TRIONFO DEGLI ARTISTI, LA SCONFITTA DEI PRODUTTORI

di Paolo Vitale

Una serata di festa, di incontri, di appelli, di grandi sfide e di piccole rivincite… Una serata lunghissima, ma divertente, quella andata in scena al Teatro Brancaccio di Roma in occasione delle premiazioni dei BroadwayWorld.com Italia 2013-14. La serata, chiamata appunto MUSIC-ALL PARTY, ha visto la presenza di numerosi ospiti del panorama teatral-musicale italiano. Premi alla carriera e riconoscimenti speciali sono stati consegnati ad Enzo Garinei, Christian De Sica, Enrico Brignano e Nora Orlandi. A fare gli onori di casa un travolgente Giampiero Ingrassia ed una sorridentissima Maria Laura Baccarini, accompagnati dall’orchestra diretta dal grande Maestro Dino Scuderi. In prima fila la giuria qualificata del concorso: Saverio Marconi, Gino Landi, Rossana Casale, Germano Mazzocchetti, Alessandro Longobardi, Gian Maria Cervo ed, indegnamente, anche il sottoscritto. Per conoscere tutti i vincitori rimandiamo all’articolo di Ilaria Faraoni.

Di spunti e di riflessioni la serata ne ha regalati in quantità ed il rischio – per me che ho l’onòre e l’ònere di recensirla – è quello di dire troppo o troppo poco. Per questo motivo procederò analiticamente per punti chiedendo venia se mi dilungherò troppo.

broadway_worldIL PREMIO BROADWAYWORLD.COM

Il premio è nato dalla volontà di Nino Pratticò che negli ultimi anni ha rivestito il ruolo di responsabile regionale (Italia) del portale americano BroadwayWorld.com. E’ stato lui a gestire sin dall’inizio le nomination e sempre lui ha verificato le votazioni finali dei giurati. Ci ha stupito, e non poco, il fatto che non sia stato nemmeno nominato, né ufficialmente ringraziato, durante le 4 ore di serata. Sarà stata una svista? Così vogliamo pensare! Certo è che alla platea questo “rumoroso” silenzio non è passato  del tutto inosservato…
Le critiche alla modalità di selezione degli spettacoli in gara possono essere diverse. Qui ci limitiamo a sottolineare come le regole debbano essere chiare sin dal principio: non si capisce come mai alcuni spettacoli non siano stati presi in considerazione sin dall’inizio, ma siano stati aggiunti soltanto in un secondo momento (penalizzandoli nei risultati). Più studiato è stato invece il peso dei voti dei giurati, calcolato tramite la media ponderata. Il risultato ha visto trionfare Fantasmi a Roma! Adesso speriamo davvero di vederlo debuttare, finalmente, in forma scenica!

6947_296424457211991_3804660197329088272_nIL MUSIC – ALL PARTY

Durante la serata è stato inevitabile fare il paragone con l’altro premio dedicato al teatro musicale, il Musical! Award, svoltosi in gennaio a Milano al Teatro Manzoni con la conduzione di Paolo Limiti.
Due stili di serata diversi, entrambi migliorabili, ma la cui “concorrenza” è stata evidente sin dal principio: “Questa sarà una serata senza Limiti”, ha esordito Ingrassia all’apertura dello show.
Probabilmente il MUSIC – ALL PARTY ha fatto tesoro degli errori organizzativi commessi al Gala del MUSICAL! AWARD ed ha cercato di non ripeterli. Ed in gran parte possiamo affermare che ci è riuscito! Il teatro musicale italiano ha avuto sicuramente uno spazio maggiore sul palco di quanto non ne abbia avuto al Manzoni ed il risultato è stato decisamente più convincente.
A finanziare l’operazione è stato Niccolò Petitto con la sua ENPI Entertainment, a cui va il merito di aver regalato alla Capitale una bella serata piena di grandi nomi e di grandi talenti.
A Milano, tuttavia, il Gala del Musical! Award è stato senza ombra di dubbio un evento più glamour, anche perché l’ingresso del pubblico al Brancaccio è stato degno di un film di Fantozzi: confusione, spintoni, file chilometriche, giornalisti in balia delle masse, aria soffocante…! Milano è Milano, Roma è Roma!

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Ma è sul palco che il MUSIC – ALL PARTY ha pareggiato i conti, presentando una scaletta varia e divertente che ben ha rappresentato il miglior musical italiano.
Frattini, Taverni, Angiolillo, Pandimiglio, Brignano, Ruiz, De Sica, Garinei, Rea, Di Blasio, Notari, Fratepietro, Monetti, Perrozzi, Cola, Matteucci… Spring Awakening, Romeo e Giulietta, Sunset Boulevard, Salvatore Giuliano, Ti Amo Sei Perfetto Ora Cambia, Sindrome da Musical, Aggiungi un Posto a Tavola… giusto per citare alcuni dei performer e dei musical che si sono avvicendati sul palco durante la serata (escludendo ovviamente gli spettacoli in gara).
I testi della serata sono stati scritti da Claudio Pallotti: divertenti e sobri sono stati decisamente ben calibrati sul carattere dell’evento. La grafica della serata è stata invece curata da Paolo Lombardo: ottima scelta come sempre! La comunicazione stampa… non è pervenuta!

presentatoriI CONDUTTORI

Giampiero Ingrassia e Maria Laura Baccarini sono sembrati sin dall’inizio un po’ in difficoltà a gestire la scaletta.  Le difficoltà trovate da Limiti a gennaio sono sembrate penalizzare anche i due conduttori del Brancaccio: poco tempo per provare, tanti nomi da ricordare, tanti cambi dell’ultimo minuto, mille cose a cui pensare… Ma Ingrassia e Baccarini sono un’accoppiata fenomenale e con la loro ironia e la loro capacità di improvvisare hanno saputo coprire magistralmente le lacune “tecniche” della loro conduzione. Ricordiamo che non sono presentatori e noi qualche piccola svista gliela perdoniamo con piacere. Ci hanno fatto divertire e hanno creato un’atmosfera rilassata e scherzosa. Se una festa doveva essere, loro sono stati ottimi cerimonieri! Stupenda la loro ODE AL PRODUTTORE. Speriamo di rivederli anche per la prossima edizione.

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LA REGIA

La regia di Marco Simeoli è stata azzeccata! Nè troppo “tecnica”, né troppo “commerciale”. Giusto il ritmo della scaletta e ben dosata la partecipazione del corpo di ballo. Da studiare un po’ meglio l’assegnazione dei premi. Per quanto riguarda la lunghezza della serata riteniamo che in queste occasioni sia impossibile rientrare nelle due ore di show! Chi pensa di annoiarsi, la prossima volta se ne stia a casa!

L’ASSEGNAZIONE DEI PREMI

Ecco. Questo a quanto pare è uno dei tasti più dolenti della vicenda! In Italia il teatro musicale è talmente disabituato ad essere premiato… che non sa premiare!!! Sia al Musical! Award che al Music All Party i momenti di premiazione sono caduti spesso nell’imbarazzo generale. Eppure non è così difficile. Ricordiamo, con molta umiltà, come andrebbe fatta una premiazione:

  1. Still0925_00001I conduttori chiamano sul palco un ospite d’onore
  2. Breve chiacchierata con l’ospite
  3. Consegna della busta e del premio all’ospite d’onore
  4. “And the Winner is…”
  5. Applausi. Il vincitore sale sul palco.
  6. L’ospite consegna il premio al vincitore
  7. Foto, baci e abbracci
  8. Saluti
  9. Exeunt.

Quanto sarebbe stato bello vedere Rossana Casale premiare Simone Sibillano, Saverio Marconi premiare Simona Patitucci e Gino Landi premiare Fabrizio Angelini!!!! E poi affrontiamo un attimo il tema delle statuette: perché non riusciamo a farle guardabili?

L’ENSAMBLE E LE COREOGRAFIE

La serata è stata accompagnata da un nutrito corpo di ballo composto da una dozzina di ballerini  e ballerine, coreografati da Stefano Bontempi. Corpi statuari e scattanti, energici e sorridenti. Un vero piacere per gli occhi! Certo, la carenza di prove è stata evidente, ma il materiale di base era buono ed i ragazzi hanno saputo anche loro farsi perdonare delle inevitabili imprecisioni. Da studiare un po’ meglio la lezione di Fosse: buona l’intenzione del coreografo, ma la pulizia e la sincronia dei movimenti non c’era ancora! Peccato per l’All That Jazz della Baccarini che non è stato accompagnato da coreografia… ci sarebbe piaciuto di più!

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LE ESIBIZIONI

Altro punto dolente della serata è stata la scelta di non fare esibire né i nominati, né i vincitori (come del resto anche al Musical! Award). Il pubblico lo chiede! Gli artisti lo chiedono! Noi critici lo chiediamo! Per favore, fate esibire gli spettacoli in gara! Gli ospiti esterni devono sicuramente esserci, ma se deve essere una festa, è naturale che i festeggiati abbiano quanto più spazio possibile! Specialmente se consideriamo che questo premio nasce dalla volontà di dare spazio agli spettacoli definiti OFF, quelli cioè che di visibilità ne hanno ben poca!

Still0925_00002I BIG

Per quanto riguarda le esibizioni “esterne” al concorso non possiamo che approvare le scelte.
Donatella Pandimiglio ha regalato, assieme ad Antonello Angiolillo, una Norma Desmond meravigliosa. Siamo rimasti di stucco quando abbiamo appreso che Sunset Boulevard [con la regia di Federico Bellone ndr] non ha ancora date!
Palpabile l’emozione di De Sica che ha visto la figlia Mariù firmare i costumi della serata. In suo onore ha cantato appunto “Parlami d’amore Mariù”. I costumi, doveroso dirlo, sono stati equilibrati ed efficaci. Avremmo osato di più sulla Baccarini.
Divertentissimo il numero di tap Rea-Frattini-Garinei. Inarrivabili i primi due, incredibile l’ultimo: talento e simpatia condensati in pochi minuti! Frattini poi ha regalato il suo entusiasmante “Get Happy”.
Barbara Cola, meravigliosa come sempre, ha portato in scena la sua Mariannina del “Salvatore Giuliano” di Dino Scuderi.
1374974_10205214414548355_2105299041588391466_nBrignano ha emozionato e divertito con il suo “Roma nun fa la stupida stasera”, rincarando la dose di “Rugantino” con la magica serenata cantata magistralmente da Andrea Perrozzi. Ha anche fatto un appello per la rinascita del nostro orgoglio nazionale: “Quando noi facevamo teatro, in America c’erano solo boschi!”.
Tante risate con la compagnia di “Ti Amo Sei Perfetto Ora Cambia”: Fratepietro e Monetti voci incantevoli, Di Blasio e De Rogatis espressivi e coinvolgenti come solo i migliori attori di prosa.
Ottimi anche i ragazzi di “Spring Awakening”, che hanno dimostrato grande professionalità riuscendo a cantare e ballare con il microfono gelato in mano; impresa non facile viste le loro coreografie.
Emozionante anche il momento dedicato a “Romeo e Giulietta. Ama e Cambia il Mondo” con l’esibizione della bellissima Giulia Luzi e del grande Vittorio Matteucci.
Ma è il medley finale che ci ha entusiasmato: Hair, Rent, Cats, Jekyll and Hyde, The Lion King, Shrek. Appena Francesca Taverni è salita sul palco, con “Out Tonight” di “Rent“, l’energia è schizzata alle stelle. Voce e carisma straordinari. Poi è stata la volta di Flavio Gismondi e del suo “Facade” tratto da “Jekyll and Hyde”. Poi ancora la voce impeccabile e sensuale di Cristian Ruiz e del suo “Tonight” tratto da “West Side Story”. Ma è, infine, con l’Hakuna Matata del “The Lion King” che è stato toccato l’apice del divertimento: Luca Notari era Simba, Daniele Derogatis Timon e Davide Nebbia Pumba! Perfetti! Dato che la Nala italiana esiste già [Daniela Pobega ndr] possiamo affermare di avere pronto il cast del nostro “Il Re Leone”!!! Che qualcuno se ne accorga, grazie!

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MORALE DELLA FAVOLA

La serata è stata il trionfo degli artisti, ma la Caporetto di produttori, distributori e direttori dei teatri. Mai come al Brancaccio è stato evidente il gap professionale che separa la nuova classe dei performer e dei creativi italiani, da quella di chi il teatro dovrebbe farlo diventare un business. Nessuno, e sottolineo NESSUNO degli spettacoli vincitori ha un produttore alle spalle! Tutti spettacoli autofinanziati!  Ed è questo il vero scandalo! E’ per questo che facciamo fatica, per rispondere a Brignano, ad essere orgogliosi del nostro paese! Una nazione che non da spazio al talento, alla creatività e al merito… E’ degna solo di fallire! Una nazione dove il teatro riesce a sopravvivere solo se di riflesso alla TV non è degna di essere chiamata civile! E voi produttori, distributori e direttori di teatri… aprite gli occhi!!!

About Paolo Vitale

Da settembre 2016 sono direttore della rivista Musical! e dal 2010 direttore del portale Centralpalc.com. Nel tempo libero sono anche architetto, scenografo, lighting designer, event planner e social manager! Si esatto: non dormo dal 1994.

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