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YELLOW BRICK ROAD 2.0 – APRILE 2014

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Meglio una rivista cartacea od una rivista on line?
Le riviste cartacee sono delle reliquie?

di Davide Garattini

Belle domande!
In entrambi i casi ci sono aspetti positivi ed aspetti negativi per cui l’unica cosa che possiamo fare e valutare tutti gli aspetti e capire quale sia la scelta migliore per i nostri lettori.
Certo la nostra scelta una volta comunicata ha scaturito diverse reazioni, da cuori infranti ad urla entusiaste.
Certo il cartaceo ha un carisma diverso, è più elitario o “prestigioso”, mentre l’on line è sicuramente più popolare e “democratico”. Da una parte l’orgoglio di vedersi pubblicati in edicola e sfogliando le pagine spettando di vedersi è un’emozione che ogni volta si rinnova, dall’altra parte però un’immediatezza e una diffusione non paragonabile con nessun altro mezzo di comunicazione.
Il cartaceo nel suo fascino ha dei costi tecnici e delle tempistiche di stampa che limitano l’informazione, l’on line dall’altra parte è fruibile gratuitamente a tutti.
Come si fa a trovare una risposta giusta?
Allora forse giusto cercare le risposte tra i lettori ed i collaboratori per ascoltare tutti i pareri.

FRANCESCO LORI – Per me il cartaceo vince sempre! Altrimenti non si distingue una qualunque pagina di Virgilio (per esempio) con una rivista di informazione sullo spettacolo musicale. Capisco l’abbattimento dei costi e la facilità di accesso (ultimamente era difficile trovare la rivista) ma il cartaceo è il cartaceo! Web volant…

CESARE ZUCCA – MUSICAL! e’ diventato digital. Decisione presa. Non si torna MAI indietro! Digital! Digital! Digital!

ERICA CULIAT – Non credo che carta stampata e siti on line siano in concorrenza. Sono due cose diverse che non si escludono però. Il cartaceo può fare un approfondimento serio e di qualità (non dico che i siti on line non lo facciano, anche se secondo me alcuni sono molto elitari e parlano di spettacoli molto di nicchia, e comunque avere l’evidenza di un sito non è così immediato – non esiste, per capirci, un’edicola dei siti! -). Agli occhi degli uffici stampa comunque le recensioni cartacee hanno più peso rispetto a quelle on line. L’on line ha il vantaggio dell’immediatezza, ma a volte anche della superficialità. È un mezzo nuovo che va sfruttato, ma non a discapito del cartaceo.

ILARIA FARAONI – Non nascondo che quando ho appreso della decisione di abbandonare il cartaceo, ho vissuto la notizia come un piccolo lutto, se mi si passa il termine un po’ azzardato. Certo: la versione on line, rispetto all’uscita bimestrale in edicola, ha il vantaggio della tempestività; inoltre non limita il pensiero con un numero prefissato di battute, per non parlare poi dell’aspetto economicamente vantaggioso per lettori ed editore. Tuttavia, in un mondo che tende sempre più ad affidarsi alle macchine, ai computer, alla rete, vedo sempre più importante il valore di parole e pensieri stampati su carta. Un libro, un giornale, una rivista, si possono sfogliare, consultare nei momenti più impensati (senza doversi contendere il pc con qualcuno della famiglia), collezionare, portare ovunque… rimangono nel tempo, in bella vista nelle nostre case; a volte ne siamo sommersi ma anche questo è il bello. Nel web tutto si perde, tutto viene prima o poi archiviato, non è “nostro” ma di tutti, disperso in un mondo virtuale dove impera ancora, purtroppo, l’assenza di regole, dove convivono insieme testate giornalistiche e blog professionali, ma anche siti, blog e forum che di professionale e serio non hanno nulla. Imperano le bufale mediatiche, le offese che non tengono conto di nessuna legge e regola deontologica: per superficialità, per inesperienza o per fretta, in quanti controllano se un sito sia attendibile o no? Ed anche volendo, in molti casi non si riesce a capirlo! Autorevolezza e serietà sono, per fortuna o purtroppo, ancora appannaggio del cartaceo, nell’opinione pubblica. In una società in cui si ipotizza perfino di rendere elettronici i libri di testo nelle scuole, senza tenere conto che leggere su uno schermo è nocivo anche per la vista, il prodotto editoriale stampato sembra sempre più un valore da proteggere. Il cartaceo è più elitario? L’on line più democratico? Si potrebbe rispondere di sì, ma non è vero anche il contrario? Quante sono le persone escluse dal web o dalla lettura degli e-book perché non sono capaci di usare un computer o perché, semplicemente per una scelta di vita più salutistica, non vogliono farlo? Forse che la cultura, lo svago, l’informazione debbano restare appannaggio dei giovani?

PAOLO VITALE – Sono un eterno romantico. Amo i matrimoni pieni di fiori e di candele. Amo gli auguri della mamma il giorno del compleanno. Amo enormemente il Natale in famiglia. Ciò non di meno compro libri solo su Amazon, faccio ordini almeno tre volte al mese su ebay e non acquisto una rivista cartacea da più di 3 anni! Dobbiamo essere realisti: il cartaceo non ha più senso! Parliamo nello specifico della nostra rivista. Un bimestrale? Nell’era di “youreport” noi dovremmo affrontare il mondo con un bimestrale? Credo che chi risponda positivamente a questa domanda, sia un utopista più che un sognatore! Ci sono decine di motivi, a mio avviso, che fanno pesare la bilancia dalla parte del “web-magazine”. Provo a citarne alcuni: 1)TEMPESTIVITA’: le notizie corrono veloci. Che senso ha pubblicare una recensione dopo due/tre mesi dal debutto? 2)DIFFUSIONE: sapete bene quanto fosse difficile trovare in tutte le edicole la nostra rivista! Oggi invece è “ovunque”! 3)COSTI: adesso la rivista è gratuita per tutti i lettori, più democratico di così!!! Per non parlare poi del salasso che era per l’editore fare stampare l’edizione cartacea… Va bene non guadagnare, ma rimetterci del denaro è da folli! 4)SOSTENIBILITA’: il supporto carteaceo NON è MAI sostenibile: alberi abbattuti, sostanze chimiche usate per la stampa e carburante bruciato per il trasporto! Questo per ogni singolo numero! No, non va bene! 5)MULTIMEDIALITA’: Musical! si occupa di teatro musicale. Ed il teatro musicale è, prima di tutto, un insieme di immagini e di suoni! La carta stampata può riportare al massimo alcune fotografie: niente video, niente audio, niente link esterni… Quanto più potente è invece il web? Quanto è bello leggere una recensione e contestualmente poter vedere in video ciò di cui si sta leggendo? Questo è il futuro! Concludo occupandomi velocemente della AUTOREVOLEZZA minore che sembrerebbe avere il web rispetto alla carta stampata: scommettiamo che appena il Corriere della Sera sarà solo online nessuno più la penserà così? E’ solo questione di tempo! Noi siamo i precursori di un cambiamento drastico nel mondo dell’informazione, un po’ per necessità ed un po’ per intuizione! L’autorevolezza di un media non la fa il mezzo di comunicazione, il supporto, quanto piuttosto chi scrive gli articoli, le firme! Ai posteri…

Ecco invece cosa ci scrive un’altra lettrice:

CRISTINA A. – A costo di sembrare “antica” preferisco la rivista cartacea, il piacere di sfogliare le pagine rimarrà , per me , impagabile. Nel momento in cui ho letto del cambiamento mi sono resa conto che difficilmente continuerò a leggere la vostra rivista, niente di personale , ma mi conosco e so che non lo farò. Le riviste cartacee sono delle reliquie?- Ebbene si… riprendere in mano vecchi numeri per leggere interviste , vedere foto. On line? No, non è lo stesso piacere!

E voi che ne pensate?

About Davide Garattini

Direttore editoriale rivista Musical!, regista, scenografo.

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